venerdì 9 marzo 2012

La mensa aziendale

La mensa é forse il luogo che mi piace di piú dell'azienda.
Mi ricorda quando andavo all'asilo, con le bidelle col grembiule che preparavano il pranzo.
Alla Rarik la mensa é sempre la mia prima tappa al mattino. Appena arrivato lascio le cose in ufficio, accendo il computer e salgo al piano di sopra.
Prendo dal cassetto una tazza e la riempio con del caffé americano sempre caldo e disponibile, oppure con dell'acqua calda e poi scelgo in una grande scatola da the la bustina che piú mi attira.
Trovo spesso qualcuno che é seduto ai tavoli che sta chiacchierando e guarda fuori dalle ampie vetrate.
Dietro al bancone c'é sempre lei: la Signora della mensa.
La Signora della mensa é li a qualunque ora, sempre indaffarata a lavare le tazze, a sistemare qualcosa, a riempire le caffettiere o rifornire la scatola di bustine da the.
Ha un grembiule a quadretti e l'aspetto rassicurante di una nonna.
Quello é il suo regno. Lo gestisce da sola.
Il mio primo approccio con lei l'ho avuto il primo giorno.
Mangiando il pollo ho trovato una piccola macchiolina sulla camicia. Sono quindi andato da lei per chiedere uno smacchiatore. Mi rispondeva in islandese e a gesti mi faceva capire che non stava capendo! Senza perdersi di coraggio, corre da una dipendente la prende e le spiega che non capisce quello che dico e allora lei le fa da interprete.
Capisce di cosa ho bisogno ma mi da uno straccio e indicandomi il lavandino mi dice di smacchiare la camicia cosí! Si vede che la macchia é fresca e molto piccola e va via.
Uno a zero per la Signora della mensa!

Tra le 12  e le 12.10 tutti i dipendenti salgono per pranzare. Si puó scegliere tra il pasto caldo che ogni giorno cambia ed é indicato su un foglio appeso al frigorifero con una calamita, oppure il pasto freddo, una varietá di verdure e avanzi del giorno prima.
Si perché la Signora della mensa non butta via niente e se avanza qualcosa, proprio come una nonna, il giorno dopo lo ripropone in contenitori piú piccoli accanto alle verdure e ai contorni.
Il pasto caldo costa 450 kr, circa 2,70€ e comprende anche il controrno e la zuppa, se invece vuoi solo il contorno e zuppa paghi 350kr (2,11€).
Ovviamente ci si segna su una lista e i pasti vengono scalati dallo stipendio a fine mese.
I piatti caldi a seconda dei giorni possono essere: pollo, merluzzo, riso basmati e contorno di verdure al curry o, come oggi, lasagne al forno: si sente che non sono italiane peró si lasciano mangiare senza troppe difficoltá.
C'e sempre una ciabatta di pane sul tagliere e ognuno va, taglia le fette che vuole e poi spalma sopra il burro o un formaggio tipo gouda.

C'é  il frigo per chi si porta le cose da casa e due forni per scaldare. C'e un'ampia scelta di olii, salse e condimenti e l'acqua si prende da un distributore.

Ogni giorno prendo il mio piatto e vado a sedermi ad un tavolo vicino alle vetrate e ogni giorno una persona diversa viene a sedersi al mio tavolo e cerca di fare conoscenza.

Un giorno la signora della contabilitá, un giorno Throstur, ieri il mio capo Elghi e oggi un giovane dipendente che lavora in un ufficio accanto a me.

Mi chiede cosa studio, che lavoro sto facendo per adesso e gli racconto delle mie ricerche.
Ad un certo punto mi ferma e dice: alle 12. 20, quindi fra un minuto vado con altri ragazzi a camminare per 3 km fino alle 13.00. Vuoi venire? Lo ringrazio e gli dico che non ho la roba adatta.
(Forse non ho capito cosa intendava per "camminare", forse credevo che volesse fare jogging)
Mi saluta e si allontana.
Torno nel mio ufficio, sempre con la tazza piena di qualcosa e avendo ancora un po' di pausa inizio a scrivere questo post.
Alle 13.01 puntuale come un'orologio, il "ragazzo che cammina" é giá di ritorno nel suo ufficio!







 L´ingresso.











La mensa con la sua Signora.











Il piatto di oggi: Lasagne, riso con qualcosa, e polpettine di pesce.






















1 commento:

  1. Complimenti per la prosa.
    Riesci con semplicità a far immedesimare il lettore, benché a migliaia di km di distanza, nel contesto dell’affascinante Islanda e a trasmettere il tuo straripante entusiasmo.
    Sono certo, inoltre, che saprai cogliere proficuamente ogni attimo della meravigliosa esperienza Islandese.
    Bye
    Basilio

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