sabato 10 marzo 2012

Hot Pot

Ieri dopo essere tornato dal lavoro sono finalmente andato in una tipica piscina islandese. Da queste parti è un'istituzione ed è frequentata tutto l'anno a prescindere dal tempo.
La particolarità è che le vasche sono rigorosamente all'aperto. 

Ho deciso che voglio calarmi totalmente in questa vita e imparare le usanze di queste persone. Verso le 6 sono uscito e mi sono incamminato verso la piscina che dista 3 minuti da casa.

Volevo aspettare di proposito che il tempo peggiorasse per poter assaporare meglio il bagno in condizioni estreme e così mentre giravo l'angolo e vedevo la piscina in lontananza una raffica di vento mista a neve ha iniziato ad invadere ogni cosa.

Negli spogliatoi un cartello abbastanza esplicito indica le parti del corpo da lavare prima di entrare nelle vasche.

Una porta di legno separa lo spogliatoio dal corridoio che va verso l'esterno. Una volta varcata la soglia sei all'esterno, solo con te stesso, senza ciabatte nè asciugamano a piedi nudi sul cemento, con il vento gelido.

All'esterno c'è una normale piscina con le corsie e accanto una vasca di forma irregolare dove poter stare semplicente a bagno.
Si vede il vapore mosso dal vento che rimane sulla superficie dell'acqua come una nebbiolina.
Tutte le vasche sono riempite infatti con acqua calda termale che sgorga dalle numerose fonti della zona.
In questa piscina l'acqua è a 28-30°
Entro di corsa e mi immergo. Riesco a sentire un leggero odore di zolfo.
Intorno a me signori sulla cinquantina e mamme con bambini nuotano tranquillamente come se fosse estate e come se l'aria non fosse a zero gradi!
La temperatura dell'acqua è appena sufficiente ad alleviare il freddo e la faccia che rimane fuori è sferzata dalle raffiche di vento che portano con se fiocchi di neve ghiacciati.

Poco distante c'è il vero pezzo forte delle piscine islandesi. Gli hot pot (pentole calde, il nome rende già l'idea).
Gli hot pot sono vasche circolari con acqua molto più calda in cui le persone si immergono fino al collo, si siedono sullo scalino che c'è al fondo della vasca e rimangono anche ore a chiacchierare del più e del meno come fossero al bar.

Esco dalla piscina e, affrontando il gelo, percorro quei 15 metri che mi separano dall'hot pot più vicino, nonchè il più caldo: l'acqua oscilla tra i 42 e 44°.
Non so descrivere la sensazione che si prova entrando, è qualcosa che blocca quasi il respiro, sembra di bollire ma a poco a poco il corpo si abitua e si rilassa anche se la temperatura percepita rimane molto alta quasi alla soglia del fastidio.
Rimango per qualche minuto. Insieme a me ci sono dei distinti signori in costume che parlano, si ascoltano, annuiscono... La mia presenza è quasi ignorata, mi sento invisibile!
La situazione è grottesca, sembra quasi che tra quei vapori, in quel freddo, quei signori stiano decidendo le sorti dell'Islanda! Magari stanno solo parlando di calcio o di pettegolezzi ma a me piace credere di trovarmi in mezzo ad una discussione molto importante tra quelle acque bollenti!

Provo altri hot pot, quello a 36° quello a 38-40° e la situazione è sempre la stessa: uomini in cerchio che parlano tra loro.
In quello da 38° gradi provo l'idromassaggio più potente che io abbia mai visto, un getto d'acqua con un pressione pazzesca diretto sulle spalle e sulla nuca. Picchia come un pugile impazzito!.

Una volta uscito da quell'acqua bollente posso stare tranquillamente fuori a zero gradi senza alcun fastidio e la sensazione della neve che cade sulla pelle caldissima è piacevole.

L'ultima "attrazione" è lo steam bath (bagno turco). Si trova vicino agli hot pot, è una specie di igloo di vetro, al cui interno ci sono delle panche e l'aria è a 60-70 gradi, con umidità del 100%.
Non sto a dire quanto sia bello rimanere dentro, sdraiarsi e sentirsi come in spiaggia ad agosto a mezzogiorno mentre fuori vedo il cielo che inizia a scurire e le nuvole che se ne sono andate lasciano vedere i colori rossi e rosa del tramonto.

Torno a casa rilassato e in pace col mondo.

Fin'ora, le 500 kr (3euro) migliori che ho speso.



                    Questa canzone rende l'idea di come mi sentissi dopo.



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