lunedì 30 aprile 2012

Ambasciatore d'Italia

Dopo la bella settimana passata con i miei amici italiani viaggiando per l'Islanda, la settimana appena trascorsa é stata piú anonima e di ordinaria amministrazione.
Al lavoro ho finito di scrivere i documenti che mi avevano richiesto e in attesa della riunione in cui presentare i lavori, ho iniziato e poi concluso la presentazione sull'Italia.
La presentazione sull'Italia é una componente molto importante di questo stage.
Mi si richiede di presentare la nostra Nazione nei modi e nella forma che preferisco, tenendo presente che loro conoscono poco o nulla e l'obiettivo é quello di invogliarli a visitare il Paese o trascorrere le imminenti vacanze.
Ho raccolto la sfida e, avendo carta bianca sulla tecnica e i contenuti, mi sono messo al lavoro senza avere un progetto predefinito.

Ho pensato di dividere banalmente l'Italia in tre parti: nord centro e sud.
La tecnica é uno slideshow in powerpoint accompagnato da sinteticissime informazioni scritte, consigli logistici su come arrivare (tempi di viaggio, aeroporti vicini ecc.) e mappe per la localizzazione di ogni posto.

L'introduzione mostra i dati principali come la popolazione, la superficie, la densitá passando poi, nelle slide successive, a definire i piú importanti prodotti di importazione ed esportazione.
Prima di passare alla vera e propria presentazione, un'ultima sezione introduttiva cerca di raccontare in 4 o 5 fotografie Torino, la mia cittá.

Come dicevo ho diviso l'Italia in 3 parti e ho pensato di incentrare il tema sulle zone meno conosciute dai turisti stranieri per fargli capire che l'Italia é molto di piú delle solite Roma, Firenze, Pisa, Venezia o Verona.
Si perché quando parlo con i colleghi e mi dicono che sono stati in Italia, il 99% delle volte mi dicono: sono stato a Verona, sono stato a Venezia, sono stato a Firenze considerando tra l'altro che l'Italia non é una meta cosí popolare tra gli Islandesi che si dividono maggiormente tra Spagna  Grecia e Canarie in caso di vacanze al sud.

Eppure cosa direbbero se vedessero il mare della Sardegna, i paesaggi della Sicilia o le Ville del Veneto?
E poi cerchiamo di rilanciare questa economia, almeno nel turismo!

Non abbiamo niente da invidiare a Spagna e Grecia, forse il problema é solo l'immagine precostruita che inevitabilmente si ha e allora con tutti i miei sforzi proveró nel mio piccolissimo a rubare quote di mercato ai nostri vicini spagnoli!

La presentazione inizia con un gruppo di fotografie che appaiono in sequenza e si sovrappongono una dopo l'altra:

Una pizza..

Pulcinella che mangia gli spaghetti..

Una cartolina del golfo di Napoli col Vesuvio,...

La foto di un turista che "regge" la Torre di Pisa...

Un gondoliere.....

e per finire una grossa croce rossa che va a coprire questo gruppo di immagini, con la didascalia: Maybe Later (magari piú tardi) ad indicare chiaramente un approccio alternativo rispetto ai soliti luoghi comuni, per non raccontare quello che giá si sa.

A rappresentare il Nord dell'Italia ho scelto:
-  il Lago Maggiore con le Isole Borromee e i paesi di Stresa, Baveno, Verbania e Arona (per chi ha voglia li lago, montagna e giardini),

- Il Veneto con le sue Ville Palladiane tra Padova Vicenza Verona Treviso e Venezia (per gli amanti dell'architettura)

-L'Emilia Romagna con le cittá di Bologna, Modena, Parma, Rimini e Riccione, queste ultime due dichiaratamente per il mare e l'intrattenimento estivo.


Ognuno dei 3 gruppi si conclude con le specialitá da assaggiare perché l'Italia non é solo pizza e spaghetti ma anche Risotto al Radicchio trevisano, Crudo di Parma, Tortellini e Piadina!


Per il centro presenteró:

- Sardegna con la Costa Smeralda (per il suo mare e la vita mondana)
- Isola d'Elba (per la natura selvaggia e il relax)
- Umbria. (per la sua campagna, agriturismi e borghi medievali)

Per il sud:

-Campania con Capri, Sorrento, Amalfi
-Sicilia con le Isole Eolie, Noto (patrimonio dell'Unesco), Piazza Armerina (patrimonio dell'Unesco), Capo d'Orlando e San Fratello che rappresentano in qualche modo le mie origini ma allo stesso tempo un piacevole paese di mare (Capo d'Orlando) e un avamposto di cultura vichinga nel profondo sud (San Fratello).



So benissimo che l'Italia ha mille e mille altre meraviglie che meriterebbero di essere inserite nella mia presentazione e che é estremamente difficile circoscrivere la rosa dei fortunati 8 luoghi sottoposti all'attenzione dei miei colleghi islandesi, peró la presentazione seppur in maggioranza formata da fotografie si attesta sulle 120 pagine per una durata di circa 30 minuti tra presentazione e discussione, pertanto ho deciso di affidarmi soltanto a loro 8 e sperare che suscitino interesse e stupore!

Certo, ci sarebbe quella regione li, quel posta la, quel palazzo o quella chiesa ma, se saranno interessati, nulla mi vieterá di integrare e mostrare nuovi luoghi a loro sconosciuti!

La presentazione é prevista per la fine di questa settimana in grande stile, ovvero: con la partecipazione di tutti i dipendenti, nella sala conferenze, con il proiettore e puntatore laser..

Avrá avuto successo se anche solo uno di loro prenoterá le sue vacanze in uno dei posti che vedrá (o perlomeno in Italia!)








mercoledì 18 aprile 2012

Visite dall'Italia. É ora di viaggiare.

Daniele e Andrea sono due miei amici.
Ci conosciamo da sei anni quando, nel settembre 2006 siamo stati selezionati dallo IAL Piemonte per il programma Leonardo.
Noi 3 insieme ad altri 5 ragazzi torinesi siamo partiti per uno stage di un mese e mezzo in Finlandia (si, subisco il fascino dei paesi del nord Europa!) ognuno di noi inserito in una scuola inerente al suo percorso di studi.
Il mese e mezzo di convivenza ha creato un bel legame che a distanza di anni é rimasto.
Non ci vediamo molto spesso, ma quelle due o tre volte all'anno che organizziamo una serata é sempre una grande festa!

Daniele ha sempre avuto il sogno di visitare l'Islanda e quando ha saputo che io sarei venuto ha coinvolto Andrea e in meno di una settimana avevano giá i biglietti fatti.

Sono arrivati domenica notte.
Lunedí mattina complice un tempo bellissimo e il giorno di vacanza concesso dall'azienda, eravamo giá tra le strade del centro di Reykjavik in cui interpretavo per la prima volta il ruolo di guida ed esperto del posto!

L'Islanda non delude e infatti rimangono estasiati alla vista dei primi angoli della cittá.
Ancora peró non hanno (e non ho) visto niente!

Per pranzo ci fermiamo in una delle Locande giú al porto di cui parlavo in qualche post passato.

Seagreifinn - The Sea Baron é  uno spettacolo come mi ero immaginato!

Intanto la locanda, é davvero una locanda autentica. La gestisce un vecchio pescatore che sembra Braccio di Ferro.
Dopo aver smesso di fare il pescatore ha iniziato a fare il cuoco di bordo sui pescherecci quando, resosi conto che sapeva cucinare bene, ha deciso di ritirarsi sulla terra ferma ed aprire una pescheria con annessa la locanda.
Tutto molto esotico e suggestivo.

Il locale é grande non piú di 30 mq, ci sono 3 lunghi tavolacci di legno e i sedili sono dei bidoncini blu.

Tutto intorno l'arredamento é inevitabilmente in stile marinaro: reti da pesca, cappelli e guanti da pescatore appesi, una foca imbalsamata, foto d'epoca di marinai e immagini sacre.

La specialitá della casa é la fantastica zuppa di aragosta e noi non possiamo non prenderla!
Ci viene servita in verdi tazze di ceramica accompagnata con un vassoio di fette di pane scuro buonissimo e burro salato.
C'é poi un banco frigo con spiedini di pesce freschissimo che sembrano molto buoni: salmone, balena, halibut, merluzzo, gamberoni, aringa affumicata..

Optiamo per la balena e ordiniamo uno spiedino che ci viene servito qualche minuto piú tardi, grigliato alla perfezione.
L'aspetto scuro e il profumo ricordano la carne di maiale ma la consistenza é piú morbida e il gusto, dopo il primo morso un po' sospetto, diventa piacevole poi gustoso poi molto buono.

Il vecchio pescatore passeggia per il locale e non parla, fa solo dei sorrisi. É un vecchietto piccolo molto tenero!

Se passate per Reykjavik, il Saegreifinn, al porto é uno di quei luoghi da non perdere.

Dopo un giro ad Hfnarfjördur, in un parco conosciuto per avere la piú alta concentrazione di elfi e fate di Islanda la nostra giornata finisce tra le acque calde della piscina termale, rilassati dai suoi vapori sotto un cielo che il tramonto lunghissimo accende di rosso.

In questi tempi le giornate si allungano di 10 minuti ogni giorno e il tramonto sembra non finire mai. Alle 10 passate il cielo non é ancora buio.


Il giorno seguente (ieri) mentre io sono in ufficio, Daniele e Andrea girano la cittá per conto loro. Abbiamo appuntamento alle 3 e mezza in azienda per qualcosa di veramente insolito:

Giovedí 19 in Islanda é festa nazionale: é il primo giorno d'estate (!) (Poi puó anche nevicare e andare sotto zero, ma per loro quello É il primo giorno d' ESTATE e non si discute!)

Potendo fare il ponte, abbiamo organizzato per giovedí e venerdí un'escursione di due giorni lungo la costa sud, ricca di meraviglie naturali da scoprire: cascate, geyser, campi di lava, vulcani, ghiacciai, montagne, vallate fino ad una laguna piena di iceberg.
Per essere sicuri che né guadi né sterrati ci fermeranno, abbiamo noleggiato un fuoristrada.

Alle 3 e mezza Andrea e Daniele arrivano puntuali in azienda dove abbiamo appuntamento con Throstur ed un altro dipendete che ci spiegheranno nei dettagli l'itinerario che faremo, consigliandoci tutto quello che c'é da vedere, sentireri da prendere, luoghi in cui fermarci ecc..

Ci portano nella sala conferenze e seduti intorno al tavolo tirano fuori mappe e cartografie.
Proiettano sul maxischermo l'Islanda da Google Earth e ci muoviamo lungo tutto il percorso che abbiamo in mente, indicandoci i punti e le strade da prendere.
Vediamo foto e viste panoramiche, ci raccontano aneddoti e io prendo appunti.
Non é piú un incontro tra stagista amici suoi e persone del luogo che danno indicazioni, é diventato una sorta di briefing pre-missione da marines!
Grazie all'accuratezza, dettaglio e qualitá delle informazioni, potrei percorrere i quasi 500km di percorso ad occhi chiusi!
Dopo un'ora e mezza di vera e propria riunione, il viaggio é pianificato al meglio: la macchina é prenotata e pagata, il cottage in cui passeremo la notte é prenotato e non ci resta che partire!

Iniziamo a vedere qualcosa!




                                         Soudtrack del viaggio:





                                Il Saegreifinn








Zuppa d´aragosta




   Spiedino di balena minke



















giovedì 12 aprile 2012

Un consulente molto particolare

Non lo facevo da un po' di tempo.
Stamattina ho riaperto per caso l'email aziendale che mi hanno assegnato per curiosare tra la posta.
Le email che ricevo sono principalmente comunicazioni che girano tra i dipendenti. Probabilmente sono messaggi rivolti a tutto il personale e quindi le ricevo anche io pur non comprendendo niente.
Stamattina peró mi sono accorto che in effetti una mail era indirizzata proprio a me: Throstur mi inviava, attraverso 3 allegati, i menu della settimana per tutto il mese di aprile, tradotti in inglese. Che gentile!
In un attacco di curiositá inizio ad aprire tutte le comunicazioni non lette e, semplicemente copiando e incollando  il testo sul traduttore di Google, cerco di capire di cosa stanno parlando.
C'é un messaggio dell'amministratore delegato che presenta un nuovo dirigente, c'é un elenco di nomi per una conferenza, c'é un messaggio su una convenzione per il teatro ecc...
Ad un certo punto un messaggio un po' diverso attira la mia attenzione. Google translate mi restituisce una traduzione piú meno cosí:

"Domani, tizio, membro del consiglio del touring viene a fare una presentazione sul viaggio piú importante. Vi esorto a partecipare. La presentazione avrá luogo al sesto piano, nella mensa con partenza alle ore 12.30 fino alle 13.00
In attesa di vedervi tutti li,
Buona giornata, firmato Caio"

A parte i toni minacciosi dovuti al traduttore, non capisco bene di cosa si tratta e lo cancello.

E' ora di pranzo, sono seduto a tavola insieme ad un collega sui 60 anni.

Ad un certo punto mi dice: "sai, io sono stato in Italia qualche anno fa" "Ah si? E dove?" dico io.

- "Piombino".

Con tutti i bei posti che ci sono in Italia, proprio Piombino? mi viene automatico chiedergli: "Perché?"

Da quel momento parte un racconto di avventura che mi sembra uscito dalle pagine di un libro.

"Ci sono arrivato con la nave."  "Salpammo dalla Norvegia e costeggiando Francia, Spagna e Portogallo, siamo arrivati a Piombino che é vicino all'Isola d'Elba poi da li ci siamo diretti verso Malta"

-"Che strana crociera" penso io

-"Da Malta poi abbiamo preso l'aereo per ritornare in Norvegia e poi da li, proseguire di nuovo con la nave"

Penso ancora: "Boh, mi pare proprio strano... una crociera cosí lunga non l'avevo mai sentita... "

Gli dico: "Ma che crociera é?"

-"Oh no, non era una crociera,  lavoravo come elettricista sulle navi petroliere!  Sai, una volta mi sono imbarcato su una delle navi piú grandi del mondo... 200qualcosamila tonnellate!"

Gli dico che non riesco a figurarmi la grandezza partendo dalle tonnellate!

Sorride.

"Quella volta salpammo dalla Persia quando stava per scoppiare la guerra tra Khomeini e l'Iraq. A bordo tutti i marinai erano terrorizzati perché eravamo un possibile bersaglio.

"Uscimmo dal golfo persico a massima velocitá e poi portammo i motori al minimo per risparmiare carburante. Avevo persino paura ad uscire fuori a fumare, non volevo saltare in aria!

 "...Dopo piú di un mese di navigazione arrivammo a destinazione: Kawasaki, Giappone."

"Scaricammo il petrolio e poi ci spostammo ad Osaka, da dove una settimana dopo ripartimmo per la Persia"

Poi aggiunge: "Sai, qualche tempo dopo quella nave la bombardarono davvero. Ora sta in fondo al mare"

Una risata amara e mi saluta.

Nella mia mente si configura una strana immagine di un islandese in Giappone, partito dall'Iran, in mare per mesi.. e penso: "chissá come si sará sentito lontano da casa..."

Che storia particolare!

Mi alzo anche io e vado verso Throstur, che seduto ad un altro tavolo insieme ad altri colleghi sembra in attesa di qualcosa.

In effetti, al fondo della sala, un signore sta abbassando lo sfondo bianco su cui proiettare e mentre lui armeggia con il computer, mi ricordo della mail letta poche ore prima.

Throstur infatti mi dice: "questo signore é un consulente di un'organizzazione che promuove viaggi ed escursioni in Islanda. L'obiettivo é di diffondere la conoscenza del nostro territorio tra di noi e tra i turisti stranieri"

Non capisco.

"Come azienda noi organizziamo spesso delle attivitá che nulla hanno a che fare con i lavoro, che servono per divertirci ed espandere le nostre conoscenze"

Adesso é un po' piú chiaro.

"Ora lui ci presenterá le attivitá e le escursioni che organizzano, se vuoi rimanere, per lo meno vedrai delle belle foto!"

Certo, assolutamente! Prendo una sedia e mi metto accanto a lui.

Lo strano consulente é vestito in giacca e pantaloni neri classici, ma sotto indossa una camicia a colori sgargianti: pallini rossi, neri, gialli e blu e tanti pesci. Da lontano mi sembra una mappa col mare.

Inizia la sua presentazione proiettando le foto di alcune camminate sui ghiacciai, nei fiordi, sui vulcani, gente dentro a laghi di acqua calda e con il puntatore laser indica alcuni dettagli e i presenti ridono.

Deve essere molto simpatico.

Throstur intanto mi riassume brevemente quello che sta dicendo:

"Vedi quella casa nella foto? Si trova qui, (mi fa vedere su una cartina) se vuoi vedere i fantasmi devi fermarti una notte a dormire!"

"Qui invece siamo sul vulcano Ekla. In questi giorni é molto pericoloso andarci perché si attende l'eruzione da un momento all'altro. La camera magmatica é piena!"

"La ragazza tedesca in questa foto che guarda in un cunicolo in un grande masso sta parlando con gli elfi!"

"Quel ragazzo invece é sdraiato a terra e con la faccia in una pozzanghera sta bevendo l'acqua che zampilla.   Quell'acqua é come quella della nostra macchinetta, con i minerali..."

-"Frizzante?" dico,

-"Si ecco, frizzante !" dice lui.

A questa riunione ricreativa ci sono tutti: da Tryggvi, l'amministratore delegato, a Maria, la Signora della Mensa.

Tutti ascoltano attentamente il variopinto consulente mentre le immagini di paesaggi meravigliosi scorrono alle sue spalle.

Non risparmia battute presumibilmente irresitibili e tutti ridono allegramente.

Qualcuno intanto mangia la zuppa, qualche altro sta finendo il pranzo altri invece ascoltano con la tazza di caffé tra le mani.

Alle 13.00 spaccate, l'uomo dei viaggi termina la sua esposizione; applauso e si ritorna a lavorare!





 







       La casa dei fantasmi.

















venerdì 6 aprile 2012

All'avventura: Hveragerði, il paese bollente

Ieri mattina, primo giorno di vacanza.
Il tempo fuori dalla mia finestra è di quelli che invitano a ritirasi su la coperta, girarsi dall'altra parte e continuare a dormire.
Invece no!
Se possibile, con la pioggia e con le condizioni meteo avverse, un'avventura ha ancora più gusto.

Esco di casa con la pioggia che cade, tiro su il cappuccio e vado avanti.  A volte mi sento quasi ridicolo ad usare il cappuccio. Ormai l'idea dell'ombrello l'ho totalmente messa da parte, rimane il cappuccio che quando piove non riesco a non tirare su. Loro invece, gli islandesi, non solo non conoscono l'ombrello ma viaggiano a testa scoperta e spesso senza sciarpa o giubbotto. Capita molto spesso di vedere ragazzi solo con una felpa camminare tranquilli sotto la pioggia.

Non ancora a questi livelli di coraggio, mi incammino verso Hveragerði (letteralmente paese termale) la pronuncia è qualcosa che somiglia a kfèraherdi con l'accento sulla prima e.
E' un villaggio a 35 km a sud est della capitale, raggiungibile attraverso la strada n.1, la principale dell'isola.
Arrivo con un autobus che mi lascia alla stazione di servizio ai confini del paese. Da quel momento sono solo con in tasca gli orari dei pullman e basta.

Il paese è costruito in mezzo al nulla, la strada che ho percorso per arrivare correva attraverso distese di pietre coperte di muschio, pozzanghere grandi quanto laghi, montagne, ghiacciai e nebbia.

Avvicinandomi a Hveragerði, noto che dalle montagne si alza del fumo. Tutto il paese è circondato da colonne di vapore che si alzano dal terreno e sembra di essere in una scena da Jurassik park, mancano solo i dinosauri!

In questa zona, l'energia della terra è dominante. E' talmente presente che molte persone si ritrovano una sorgente di acqua calda, un così detto hot spring, direttamente in giardino. L'acqua che bolle in questi crateri genera il vapore all'odore di zolfo che si vede ovunque.

Hanno talmente tanto vapore che esce dalla terra che lo utilizzano per riscaldare enormi serre di vetro in cui coltivano ogni sorta di ortaggio e fiore.
I fiori di questo paese sono infatti molto conosciuti.
E' strano vedere queste serre illuminate da una forte luce artificiale gialla, piene di verdure mentre tutto intorno domina il freddo, la nebbiolina e il fumo dai crateri. Sembrano astronavi!

Il paesaggio è caratterizzato anche dalla quasi totale assenza di alberi, che se si esclude il villaggio abitato sono inesistenti sulle montagne.
L'unica forma di vegetazione è costituita da prati ingialliti dal freddo.

Arrivato in paese mi incammino verso il centro. Le strade sono deserte. Silenzio.
Solo casette a schiera, tutte basse e tutte diverse l'una dall'altra. Mi ricordano tanti asili. Alberi  le circondano, qualche serra e la strada.

Credo di essere in un paese fantasma. Ad un certo punto incontro un ragazzo che torna verso casa con una borsa della spesa e per quanto mi sembra incredibile gli scatto una foto!

C'è la calma assoluta, quasi spaventosa, con la montagna alta che domina la valle e i suoi fumi che si alzano.

Grazie al cellulare con il gps, mi oriento in quel tessuto di piccole case e raggiungo quello che dovrebbe rappresentare il centro: la strada è poco più larga, c'è una panetteria, la banca e un ristorante.

Entro nel ristorante per chiedere informazioni, voglio salire sulla montagna e raggiungere un fiume che si trova lassù che dicono essere caldo.
La signora mi da una cartina e mi indica la strada. (Al ritorno per ringraziarla tornerò per comprare un pezzo di hverabrauð)

Lascio la zona abitata incontrando degli strani cartelli di divieto di "spionaggio" ! il divieto indica proprio NO OSSERVAZIONE DEL VICINATO! Le case non hanno tende e quindi non vogliono che ti fermi a guardare dentro!

Il paesaggio che appare è qualcosa di incredibile, le vallate sono ampie, montagne nere vulcaniche coperte di erba ingiallita, un grande fiume scorre al fondo, fumi che si alzano dappertutto, alcune cascate si lanciano giù dalla ripida parete rocciosa e una nera strada sterrata mi conduce fino ad una fattoria.

La fattoria sembra quelle dei film americani. ci sono dei cavalli con la frangia e il pelo lungo per niente intimiditi che vengono vicino a me appena passo. Le pecore, grasse e svogliate rimangono ferme ad osservarmi da lontano sopra una montagnola.

Dopo quasi mezz'ora di cammino arrivo ad un ponticello. Più che ponticello sono assi di legno orizzontali costruite sopra due tronchi che non ispirano nessuna sicurezza.

Ormai il mio obiettivo è il fiume caldo e ci devo arrivare.

Oltrepassato il ponticello mi trovo dinnanzi ad un altro corso d'acqua. In questo caso l'unica via è togliersi le scarpe e passarci in mezzo!

Passato anche quello trovo il fiume caldo. Più che un fiume è un piccolo ruscello, ma appena metto la mano dentro per sentire se è lui la sensazione è incredibile. L'acqua è davvero calda, sarà 25-28 gradi. Non posso fare a meno di togliermi scarpe e calze, tirare su i pantaloni e starci dentro per qualche minuto osservando il paesaggio incantato intorno a me. Anche l'aria in questo punto è più calda come un leggero scirocco. Ma solo in questo punto!

Mi arrampico anche per qualche metro per andare ad osservare l'hot spring più vicino: un cratere rosso, circondato da zolfo e terra rossa, bianca e giallastra al cui interno vedo e sento l'acqua bollire.
Per riscendere scivolo sul muschio viscido e per poco non mi riempio di fango!

Riprendo la strada per il villaggio e torno in quel piccolo ristorante a comprare come promesso lo hverabrauð, letteralmente pane al geyser.

E' usanza da queste parti, preparare un impasto di segale, melassa e spezie, chiuderlo in un cartone del latte, sotterrarlo in questa terra bollente per 24 ore e tirarlo fuori pronto.
Questo pane "geotermico" si mangia insieme al burro ed ha l'aspetto di un pan di spagna nero e denso dal retrogusto di spezie e liquirizia.

E' ormai sera e il cielo si è anche schiarito quando uno dei pochi pullman passa dalla stazione di servizio e mi riporta verso la ben più popolata Reykjavik


Hveragerði sulla mappa























      Strade deserte






    il ristorante che cucina nella terra.



      La banca in centro.








    Credevo che volesse dire vietato mascherarsi a carnevale, poi ho letto la frase in inglese.










    La fattoria stile americano















    Il cratere rosso. Hot spring.






    Pecore grasse.






    Umorismo islandese: entra se hai il coraggio!




    Villa Maria. Tende in pizzo, origine italiana!





    Chiosco di fiori


 

    Il pane al geyser



    Serre come astronavi



    Hveragerði vista dall'alto